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Lo zuccotto

Lo zuccotto è un semifreddo che appartiene alla tradizione toscana. Si dice che la sua origine risalga al Rinascimento e si debba all’architetto, scultore e pittore Bernardo Buontalenti, personaggio eclettico, tra l’altro appassionato di cucina. Il suo nome è legato alla storia del gelato, tant’è vero che nelle gelaterie fiorentine tra i tanti gusti si trova anche il “Buontalenti”.

Si racconta che i Medici, sempre disposti a meravigliare i loro ospiti, in occasione dell’arrivo dell’ambasceria di Spagna, incaricarono il Buontalenti di preparare sontuosi e stupefacenti banchetti tali da “far rimanere come tanti babbei gli stranieri, e spagnoli per giunta”. Per il banchetto inaugurale il nostro preparò i suoi dolci ghiacciati sperimentando una nuova miscela da gelare, a base di latte, miele, tuorlo d’uovo e un tocco di vino. Il risultato ottenuto grazie all’uso di materie grasse fu un dolce freddo più vellutato e gradevole al palato. È per questo che molti ritengono che il Buontalenti rivoluzionò la storia del gelato.

La ricetta

Ingredienti:

300 gr. di pan di Spagna

300 gr di ricotta fresca

300 ml di panna fresca

125 gr. di zucchero semolato

175 gr. di zucchero a velo

1 cucchiaio di cacao amaro

125 gr. di cioccolato fondente

50 gr. di ciliegine e cedro canditi

1 bicchierino di Cognac

2 bicchierini  di liquore dolce (Gran Marnier, Rhum, Maraschino)

Preparazione:

Setacciate la ricotta, poi montate la panna zuccherata con lo zucchero a velo,  ed unitela alla ricotta fino ad ottenere una crema. Dividete il composto in due parti non uguali, in quella più abbondante unite i canditi e il cioccolato fondente spezzettato, nell’altra il cacao.  Tagliate il pan di Spagna in fette sottili e bagnatele in un misto dei tre liquori e rivestite uno stampo a forma di cupola. Riempitelo con le due creme e coprite con un disco di pan di Spagna sempre inzuppato di liquore.  Conservate in frigo per almeno cinque ore.

Esistono ovviamente molte varianti a questa ricetta, ad esempio si può fare solo bianco o sostituire i canditi con delle nocciole tritate. 

Per saperne di più guarda la pagina di Puro gusto Toscano

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