13/09/2010

Treno natura ci propone un viaggio circolare, insolito, lento, fatto con l’unico scopo di assaporare uno scorcio di paesaggio senese. Si viaggia su littorine diesel d’epoca o, in alcune giornate, su locomotive a vapore “centoporte”, dove si può salire e scendere da tutti gli scompartimenti.

Quando nel 1994 il tratto Asciano – Monte Antico fu chiuso per mancanza di passeggeri, la ferrovia della Val d’Orcia iniziò ad essere gestita da un gruppo di volontari che promosse l’iniziativa treno natura finanziata dalla Provincia di Siena.

Punto di partenza e arrivo Siena.

L’itinerario si snoda lungo l’antica linea, costruita nel 1872, che collegava Siena a Grosseto passando da Asciano. Si attraversa così la magica zona delle crete senesi, quasi un simbolo del paesaggio toscano, la vallata del fiume Orcia ai piedi del Monte Amiata e si costeggiano i vigneti del Brunello di Montalcino. Dal treno si può scendere dove si vuole e continuare la passeggiata a piedi o in bicicletta, per visitare luoghi quali l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, Montalcino, San Quirico d’Orcia, i borghi di Trequanda, Castiglione d’Orcia, Lucignano d’Arbia, San Giovanni d’Asso o l’Abbazia di San’Antimo.

Informazioni sui viaggi 

Monte Amiata

Categoría: Turismo

7/09/2010

 

2010-2011

 

Un libro, un mese è un invito alla lettura di libri di autori italiani per poi parlarne insieme.

Gli incontri hanno luogo una volta al mese rispettando il calendario fissato.

Dopo una breve presentazione del libro e dell’autore, che sarà svolta da uno dei partecipanti, i presenti saranno invitati ad esporre le loro opinioni in lingua italiana.

 Questa attività, che si realizza ormai da più di quindici anni, è rivolta a persone in possesso di una buona conoscenza della lingua italiana, e vuole offrire la possibilità di  mantenere un contatto con la lingua attraverso la lettura e la successiva conversazione. 

 Come si partecipa

 L’iscrizione si realizza presso la nostra sede, entro il mese di settembre, dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20. La quota di iscrizione è di 45 €. 

Posti sono limitati.

 Gli iscritti sono pregati di partecipare all’incontro preliminare il 1º ottobre alle ore 19,30

Calendario degli incontri 2010-2011

 

05 novembre

Beppe Fenoglio, Una questione privata

10 dicembre

Diego De Silva, Non avevo capito niente

14 gennaio

Mario Rigorni Stern, Il sergente nella neve

11 febbraio

Paolo Maurensig, La variante di Lüneburg

11 marzo

Antonella Cilento, Isole senza mare

08 aprile

Piero Chiara, La spartizione

13 maggio

Diego Marani, Nuova grammatica finlandese

10 giugno

Sebastiano Vassalli, Le due chiese

Categoría: Un libro un mese

6/09/2010

SAI PERCHÉ SI CHIAMA COSÌ IL CARPACCIO?

Leggi questo articolo estratto dalla rivista “Gente” (2.005)

 

Vittore Carpaccio: Miracolo della Croce a Rialto

 Il carpaccio è un piatto a base di carne cruda inventato da Giuseppe Cipriani, fondatore, nel 1931, dell´Harry´s bar, un locale storico di Venezia amato da Hemingway, Bogart, la Callas e tanti altri vip. Il carpaccio, come ha raccontato Arrigo Cipriani, figlio di Giuseppe, nel libro “Il mio Harry´s bar” (Sperling & Kupfer editori), è nato perché alla contessa Amalia Nani Mocenigo i medici avevano imposto una dieta che le vietava la carne cotta. Così Cipriani senior pensò di affettare sottilissimo un filetto da mangiare crudo con una salsina. In quei giorni (nel 1950) a Venezia c’era una mostra di Carpaccio, e il piatto ricordava i colori del pittore, la ricetta prese il suo nome: Carpaccio.

Inoltre questo bar è famosissimo al mondo per aver inventato il “Bellini”, un cocktail così chiamato per via del suo colore rosato che ricordò a Cipriani il colore della toga di un Santo in un dipinto del pittore Giovanni Bellini (uno dei più celebri del rinascimento).

Categoría: Curiosità