29/04/2011

ITALIANO: ESPAÑOL: ESPAÑOL: ITALIANO:
tinto teñido tinto (vino) rosso (vino)  
primo primero primo cugino  
accostarsi acercarse, arrimarse acostarse stendersi; coricarsi, andare a letto  

Categoría: Falsos amigos, Lingua

26/04/2011

Dolorose partenze, struggenti malinconie, ironia e vitalità sono parole legate a Napoli. Lo sa molto bene la cantante israeliana Noa che ha intitolato il suo ultimo album”Noapolis ed è un omaggio alla città partenopea e alla sua lunga tradizione musicale. “Noapolis“, infatti, non si lascia sfuggire i grandi classici “Torna a Surriento, “Santa Lucia luntana, Tammurriata nera, riscoprendo Roberto Murolo e la voce di Gilda Mignonette, le tante anime femminili che popolano il canto e testimoniano da sempre le mille facce di una città come Napoli.

“Volevo rispettare la tradizione senza fare errori, sapevo che c’erano stati interpreti poco apprezzati perché avevano tradito lo spirito di quelle canzoni, rendendole più popolari, cantandole in un mix di dialetto e italiano. Ma ho lavorato tanto a lungo che oggi questi brani sono diventati parte di me”, spiega la cantante israeliana.

Sul perché poi Napoli e Tel Aviv siano così intimamente unite, Noa ha le idee chiare: “Sento che esiste una forte relazione tra la tradizionenapoletana e la tradizione ebraica: c’è una somiglianza tra i due popoli, hanno sofferto le conseguenze della guerra, hanno patito conquiste, epidemie, povertà e come conseguenza di questa vita hanno dovuto lasciare spesso le loro case, viaggiare in cerca di fortuna intorno al mondo. Oggi trovi ebrei ovunque, proprio come trovi napoletani dappertutto”, racconta Noa su Repubblica.

Non è la prima volta che Noa lavora con l’Italia.  Nel 1994 Noa ha eseguito la sua versione dell’ Ave Maria  davanti a 100.000 persone e a un pubblico televisivo di milioni di persone nell ‘atto finale dell ‘”Anno della Famiglia“ in Vaticano, sotto l’occhio vigile di Papa Giovanni Paolo II. Roberto Begnini la scelse per cantare Beautiful That Way, tema principale della colonna sonora del suo film “La vita è bella”, scritto da Nicola Piovani.  Nel 2006 partecipò al Festival di Sanremo cantando Un discorso in generale con  Carlo Fava e il Solis String Quartet. Il brano non riuscì ad accedere alla serata finale, ma ottenne il Premio della Critica. Dal 2007 è Cavaliere della Repubblica Italiana, onorificenza disposta dall’attuale Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.

Categoría: Attualità, Musica

24/04/2011

I 150 anni dell’Unità d’Italia  hanno già la loro canzone. Qualcuno su Youtube ha scelto la canzone “Ora“ di Jovanotti e ha deciso di fare una scelta di immagini e frasi sulla storia e la cultura italiane. Nel video appaiono Sandro Pertini, Vittorio De Sica, Federico Fellini, Sofia Loren,  Pasolini e Alberto Sordi e citazioni di ogni genere. La canzone riesce bene a comunicare la difficoltà nel raggiungere un obiettivo importante, come in questo caso è l’Unità vera dell’Italia e ancora più dei suoi abitanti. Le immagini che si susseguono sono tutte tratte da momenti forti della storia e della cultura italiane: immagini di vecchi politici che hanno fatto la storia d’Italia alternate ad immagini di attori, sportivi, registi, cantanti che hanno reso immortale la cultura italiana in giro per il mondo.

Il tutto accompagnato anche da citazioni di questi grandi uomini e donne che hanno saputo racchiudere in poche parole il senso di 150 anni di storia. Persino Jovanotti su Twitter ha parlato di questo video complimentandosi con chi l’ha creato, forse per averlo reso quel brano sull’Italia che non arriva. Vuoi vedere “Ora“?

Categoría: Attualità, Cose d'Italia, Musica

22/04/2011

¿  =  ?

ITALIANO: ESPAÑOL: ESPAÑOL: ITALIANO:
confetti peladillas confetti coriandoli  
rio                      (estilo literario) arroyo, riachuelo río fiume  
dimora morada demora ritardo, indugio  

Categoría: Falsos amigos, Lingua

21/04/2011

“L’italiano contemporaneo tra norma e uso” è il titolo della conferenza che il professor Luca Serianni (Roma 1947) terrà  il prossimo 29 aprile alle 12.00 nella Biblioteca Universitaria María Moliner di Saragozza. Il prestigioso linguista prenderà in esame alcune delle attuali tendenze della lingua italiana e attraverso esempi tratti dall’italiano standard usato oggi ne mostrerà gli aspetti di continuità  e/o di infrazione rispetto alla tradizione linguistica rappresentata dalla grammatica.

Serianni è professore ordinario di Storia della lingua italiana nell’Università La Sapienza di Roma e vicepresidente della Società Dante Alighieri.  Allievo di Arrigo Castellani, ha condotto indagini su vari momenti e aspetti della storia linguistica italiana, dal Medioevo a oggi. È autore di una nota grammatica di riferimento della lingua italiana. Con Maurizio Dardano e cura il Vocabolario della lingua italiana Devoto-Oli; con Pietro Trifone ha curato una Storia della lingua italiana in tre volumi. Socio dell’Accademia della Crusca e dell’Accademia dei Lincei. Nel 2002 ha ottenuto la laurea honoris causa nell’Università di Valladolid. È direttore delle riviste «Studi linguistici italiani» e «Studi di lessicografia italiana». Gli ultimi volumi pubblicati sono: “Viaggiatori, musicisti, poeti” (Garzanti 2002), “Italiani scritti” (Il Mulino 2003, 20072), “Un treno di sintomi. I medici e le parole: percorsi linguistici nel passato e nel presente” (Garzanti 2005), “Prima lezione di grammatica” (Laterza 2006), “La lingua poetica italiana. Grammatica e testi” (Carocci, 2009), “Scritti sui banchi. L’italiano scolastico tra alunni e insegnanti” (con G. Benedetti; Carocci, 2009).

Questa conferenzà è organizzata dal Departamento de Lingüística General e Hispánica della Università di Saragozza e dal Centro Universitario de Lenguas Modernas. L’entrata è libera.

Categoría: Attualità, Lingua