30/09/2011

“Le quattro volte” es el título de la última película italiana que se ha estrenado en los cines Renoir de Zaragoza. La cinta narra la historia de los últimos días de vida de un pastor enfermo en un pueblo perdido de Calabria. El protagonista cree haber encontrado en el polvo del pavimento de la iglesia el medicamento adecuado para su dolencia. “Le quattro volte” es una visión poética de los ciclos de la vida y de la naturaleza, de las tradiciones olvidadas de un lugar fuera del tiempo. El director, Michelangelo Frammartino, nos transporta a un mundo desconocido y mágico, para descubrir el secreto de cuatro vidas misteriosamente entrelazadas entre sí.

Giuseppe Fuda, Bruno Timpano y Nazareno Timpano son los actores protagonistas de este drama. Se trata de una cinta experimental, un film sin música, sin diálogos; un film que prescinde de cualquier convención de género, que trabaja sobre un terreno semidocumental pero se permite las libertades de la ficción. La obra pide al espectador un esfuerzo de atención, una participación activa.  El título proviene de un concepto atribuido a Pitágoras según el cual hay cuatro vidas en cada ser: mineral, vegetal, animal y humana. Algunos críticos han calificado la película del director milanés como “una fábula hermosa”, otros como “una bella, aunque algo lenta” y otros más como “poesía en imágenes”. Michelangelo Frammartino se acerca a los aspectos aparentemente más escuálidos de la vida diaria de un modo que recuerda tanto a Michelangelo Antonioni como a Jacques Tati.

Categoría: Attualità, Cinema

30/09/2011

¿  =  ?

ITALIANO: ESPAÑOL: ESPAÑOL: ITALIANO:
acero arce acero acciaio
sequestro decomiso; incautación, confiscación; embargo secuestro sequestro di persona  
presupposto suposición, conjetura; premisa presupuesto (económico) preventivo, bilancio  

Categoría: Falsos amigos, Lingua

29/09/2011

La Filmoteca de Zaragoza ha programmato un ciclo dedicato al regista italiano Renato Castellani tra il 3o settembre ed il 6 ottobre. Sotto il sole di Roma“, “Due soldi di speranza“, “Giulietta e RomeoeIl brigante” sono i titoli dei quattro film di Castellani che si potranno godere a Saragozza. Dopo la laurea in architettura si avvicina al mondo del cinema in veste di consulente militare per Il grande appello (Mario Camerini, 1936). Scrive critiche cinematografiche e lavora – come sceneggiatore o aiuto regista – con nomi importanti del cinema italiano del tempo, quali Augusto Genina, Mario Soldati, Alessandro Blassetti. Renato Castellani raccontava che “‘diventare regista è stato relativamente facile. Facevo l’aiuto di Blasetti e di Comencini che erano i migliori in Italia. Per di più avevo il vantaggio di essere uno sceneggiatore’.  Castellani impiegò solo un pomeriggio per scrivere il soggetto del suo primo film, Un colpo di pistola” (1941), tratto dall’omonimo racconto di Alexandr Puskin, alla sceneggiatura del quale partecipa anche lo scrittore Alberto Moravia.

Con la trilogia costituita da “Sotto il sole di Roma“, “È primavera“ e “Due soldi di speranza“, tutti girati in esterno e con attori non professionisti o esordienti, dette vita ad un nuovo genere, definito neorealismo rosa, malvisto dalla critica, ma destinato ad un vasto successo di pubblico. Nella sua vita gira sedici film. Con “Due soldi di speranza” vince il Grand-Prix di Cannes nel 1952 e con “Giulietta e Romeo” il Leone d’Oro di Venezia nel 1954. Dopo qualche altro film significativo come “I sogni nel cassetto” e “Il brigante“, Castellani si dedicò soprattutto a biografie televisive a puntate, di largo seguito come “Vita di Leonardo” (1971) o “Verdi” (1982).

Sotto il sole di Roma” è la storia di un gruppo di ragazzi romani durante la Seconda Guerra Mondiale. Il regista fa appena intravvedere un giovane Alberto Sordi, allora agli inizi della sua carriera. Il film permette di vedere una curiosa immagine del Colosseo e i dintorni di San Giovanni in Laterano negli anni quaranta. Costituisce la prima parte della trilogia della povera gente. I protagonisti sono Ciro, diciasettenne figlio di una guardia notturna e una casalinga, e il Geppa, un povero ragazzo che abita nei sotterranei del Colosseo nella Roma occupata dai tedeschi.

Due soldi di speranzaè una commedia che racconta la vita di Totò e Carmela, due tipici esempi dei ‘poveri ma buoni’, due amanti tormentati a Napoli.  Totò è un giovane appena tornato dal servizio militare che deve fronteggiare l’amara realtà dell’Italia post-bellica imparando l’arte dell’arrangiarsi. Carmela è la bella figlia di uno scorbutico costruttore di fuochi d’artificio. Fra i due  c’è sempre stato l’amore, così forte da vincere su tutte le avversità che li costringono l’uno lontano dall’altra.

Per Giulietta e RomeoCastellani vorrebbe Elisabeth Taylor e Marlon Brando, ma deve accontentarsi di Lawrence Harvey e Susan Shentall che comunque gli fanno vincere lo stesso il Leone d’Oro di Venezia. In seguito, prendendo in prestito i ricordi autobiografici del fratello medico, scrive la storia di due giovani che si ribellano alle regole della famiglia e della società, senza troppe drammatiche lacerazioni. Il clima, infatti, è d’incanto e loro sembrano destinati a diventare adulti grazie solo all”entusiasmo dell’amore.

“Il briganteè la storia di Michele, accusato ingiustamente di omicidio che viene incarcerato. Fugge e torna al paese dopo la Liberazione. Qui guida l’occupazione delle terre da parte dei contadini, ma rispunta la vecchia accusa e deve fuggire di nuovo. Milella, la sua compagna, lo segue e viene uccisa per sbaglio dai carabinieri. Michele, impazzito, compie una strage prima di essere a sua volta ammazzato.

Castellani morì a Roma il 28 dicembre 1985. Era nato a Finale Ligure, provincia di Savona, il 4 settembre 1913 e fino a 12 anni ha vissuto in Argentina dove i genitori erano emigrati. Tornato a Milano, si laurea in architettura nel 1936 ed entra subito nel mondo del cinema. Ha vissuto per molti anni a Tropea.


Categoría: Attualità, Cinema

28/09/2011

Che cos’è

 Un libro, un mese è un invito alla lettura di libri di autori italiani per poi parlarne insieme.
Gli incontri hanno luogo una volta al mese rispettando il calendario fissato.
Dopo una breve presentazione del libro e dell’autore, che sarà svolta da uno dei partecipanti, i presenti saranno invitati ad esporre le loro opinioni in lingua italiana.

 Questa attività, che si realizza ormai da più di quindici anni, è rivolta a persone in possesso di una buona conoscenza della lingua italiana, e vuole offrire la possibilità di  mantenere un contatto con la lingua attraverso la lettura e la successiva conversazione. 

Come si partecipa

 L’iscrizione si realizza presso la nostra sede, entro il mese di settembre, dal lunedì al venerdì dalle 17,30 alle 20. La quota di iscrizione è di 45 €. 
 Gli iscritti sono pregati di partecipare all’incontro preliminare il 7 ottobre alle ore 19,30.

I posti sono limitati.

 Calendario degli incontri 2011-2012 

11 novembre Alessandra Lavagnino, I Daneu. Una famiglia di antiquari
09 dicembre Marcello Venturi, L’ultimo veliero
13 gennaio Francesco Jovine, Signora Ava
10 febbraio Leonardo Sciascia, Todo modo
09 marzo Anna Maria Ortese, Mistero doloroso
13 aprile Mario Soldati, Il padre degli orfani
11 maggio Marco Lodoli, Italia
08 giugno Natalia Ginzburg, Le voci della sera

Categoría: Un libro un mese

27/09/2011

Durante la Primera Guerra Mundial, el fútbol en Italia se paralizó. Nacido oficialmente en Italia en 1898, cuando se disputó el primer campeonato en Turín en un solo día, por aquellos años se pensaba que guerra y fútbol no podían convivir, el patriotismo era más importante que el deporte. Años después, con la Segunda Guerra Mundial en pleno apogeo, el fútbol italiano no paró. Así, cuando por los avatares bélicos y diplomáticos la Península se partió en dos, el fútbol no dejó de disputarse y en la parte fascista se disputó el denominado Campeonato Alta Italia que tuvo un sorprendente campeón. Esta es la historia de un equipo de bomberos que ganó un campeonato de fútbol. Otros campeonatos habían tenido lugar en Puglia, una vez liberada por los americanos y en Roma.
 Los hechos se inician el 25 de Julio de 1.943. Roma esta sumida en el caos, el fascismo cae con estrépito después de más de 20 años de dominio. Mussolini es hecho prisionero, los alemanes pasan de aliados a enemigos. El fútbol italiano (si, incluso en medio del caos más absoluto Italia sigue pensando en el fútbol, de hecho la actividad futbolística no se interrumpió durante la Segunda Guerra Mundial) no es ajeno a todo este movimiento. Los equipos otorgan plena libertad a sus jugadores, pueden ir donde quieran. Ese mismo día el presidente de la Federación, Luigi Ridolfi, presenta su dimisión. En medio de este desconcierto la sede de la federación se transfiere de Roma a Venecia y posteriormente a Milán.
Mes y medio después, el 8 de Septiembre se firma el armisticio. Italia queda dividida en dos partes. El sur estaba siendo ocupado por las tropas angloamericanas que empezaron su invasión por Sicilia para después pasar al sur y continuar subiendo con el objetivo de empujar al ejército alemán hacia su territorio y tomar Berlín. El norte, desde Roma, esta en manos de los alemanes que tratan de aguantar el empuje del ejército aliado.
Es en el otoño del 43, en Venecia, cuando la Federación anuncia el inicio del campeonato de fútbol en la parte centro septentional del país. El sistema de competición será el de torneos regionales, organizados en tres fases. Los campeones de cada torneo regional asistirán a una fase final que decidirá el campeón de Italia.
Uno de los equipos participantes es el Spezia Calcio, fundado en 1.906. En 1.943 el equipo estaba prácticamente sin directiva, su presidente había sido capturado y enviado a un campo de concentración en Alemania. Así que uno de los directivos que todavía permanecía en la ciudad decide de contactar con el jefe del 42º Corpo dei Vigili del Fuoco y le propone formar un equipo para disputar el campeonato. El acuerdo prevé que los jugadores del Spezia volverán al club una vez finalizado el conflicto bélico. Así es como el Spezia Footbal Club pasa a denominarse VV.F. Spezia.
Después de disputarse las fases regionales se llega a la fase final que se disputa en el Arena de Milán, estadio que aún se puede ver, situado en el centro de Milán, incluído en el Parque del Sempione. El VV.F Spezia y el Venecia empatan. Una semana más tarde los ligures vencen sorprendentemente al Torino. La victoria final del Torino sobre el Venecia otorga el título a una escuadra…. de bomberos.
Seguidamente a la consecución del título se produjo un debate sobre si el entorchado correspondería al Torino y al VV.F. Spezia la denominada Copa Federal. La polémica impidió durante muchos años que la Federación de fútbol de Italia reconociese oficialmente el título. Finalmente, en el año 2002, se reconoció, a título honorífico, el campeonato de la temporada 1943-44, permitiéndose al Spezia Calcio llevar permanentemente sobre la camiseta un logotipo que recordase el campeonato vencido por el VV.F. La Spezia.

Enrique Lamata Murillo

Categoría: Sport