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Conferenza: ‘Le Dolomiti, un regno incantato’

unnamed (3)Ti piacerebbe conoscere le montagne più belle del mondo? Se sai un po’ d’italiano e ti piace la montagna e la natura, vieni con noi a fare una passeggiata sulle Alpi Dolomiti. Il traduttore e professore d’italiano nella Dante Alighieri Zaragoza, Pedro Encuentra, terrá una conferenza in italiano  il prossimo venerdì, 17 de marzo alle 19.00 su questa zona del nord dell’Italia nel Centro Joaquín Roncal di Saragozza. L’entrata è libera.

Pedro Encuentra ci racconterà come le Dolomiti prendono il nome dal naturalista francese Déodat de Dolomieu (1750 – 1801), che per primo studiò il particolare tipo di roccia di queste montagne. Nella conferenza scopriremo anche il significato dell’Enrosadira, un fenomeno che provoca un cambiamento di colore e  fa sì che tutte le Dolomiti e la Marmolada al tramonto si tingano di rosa.

unnamed (2)Cucina autentica, prodotti locali, piatti preparati in casa e antiche tradizioni, che vengono tramandate con cura e passione. Erbe, frutti di bosco (lamponi, funghi, mirtilli), assieme al latte, burro, formaggi, e ovviamente, speck, per preparare piatti deliziosi, e sconosciuti ai più. Sono questi gli ingredienti giusti usati per la preparazione dei piatti poveri, tipici della tradizione dolomitica, come brodo fritto, o brodo al vino, sfogliatelle di patate, o le patate e cipolle.

Tra i più famosi ci sono i canederli (simbolo della vecchia cucina mitteleuropea, è una ricetta nata dalla necessità di sfruttare il pane raffermo e i prodotti caserecci) o knodel, in mille varianti, la pastisada, e i casunziei, classici della cucina trentina e altotesina, che sono ravioli a forma di mezzaluna ripieni di rape rosse o spinaci.

canerdeli-speciali-725x545Il professore ci parlerà anche dei ladini, un popolo dalle antichissime tradizioni, che oggi cercano di tramandare e conservare con fierezza e dignità. Appartengono ad una minoranza sempre più netta e oggi si possono contare 55.000 ladini sparsi tra il Trentino Alto Adige e il Veneto. Parlano il ladino, lingua di origine retoromanza che dopo l’insediamento dei Romani delle Alpi, era parlata su una vasta area dell’arco alpino, che andava dall’attuale Svizzera all’alta Lombardia. Il ladino, il cui termine deriva da latinus, è una lingua neolatina con i propri termini dialettali, che nel corso dei secoli, ha sviluppato un intreccio molto forte con le lingue confinanti dell’italiano, del francese e del tedesco.
Per apprezzare e conoscere fino in fondo la cultura ladina si può visitare il Museo di Storia Usi e Costumi della Gente Ladina, a Pieve di Livinallongo.

Se avete voglia di conoscere altre curiosità storiche, culturali, delle feste o della popolazione che abita nei Dolomiti…non potete perdere questa conferenza.

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