11/10/2010

Una sfoglia sottile, un cuore di formaggio, un velo di miele o una nuvola di zucchero. Dicono i sardi che assaporare una seada significa percorrere un viaggio attraverso i cinque sensi.

All’inizio, la seada suscita perplessità. Uno spagnolo non si aspetta al chiedere un dolce di ritrovarsi una cosa calda e dalla forma strana nel piatto. Ma i dubbi spariscono al primo morso…

 Attualmente sono diffuse in tutta la regione della Sardegna, ma si può dire che sono originarie dell’interno, delle aree che vivevano di pastorizia: Barbagia, Mandrolisai, Logudoro…Tutti i sardi dicono che le migliori seadas sono quelle che hanno visto fare alla nonna. Chi lo sa? La verità è che uno non può visitare la Sardegna senza provarne una –o decine di queste, almeno per fare un paragone–.

 Se volete saperne di più potete consultare questa pagina

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