1162-3 (1)Con ‘Quasi
amore
‘, di Ugo Cornia abbiamo
finito un altro anno l’attività Un libro, un mese
della Dante Alighieri Zaragoza. Ugo Cornia, in
questo suo secondo romanzo, racconta dell’amore, di un amore per una ragazza,
cioè di quello che succede  mentre due persone si amano. Ugo Cornia racconta
di ossessioni ridicole e fa sorridere, ma mentre si sorride si rivivono le
stesse ossessioni. Il libro non è piaciuto un granché ai nostri alunni.Secondo
i nostri lettori, è un libro autobiografico, ma all’inizio c’è un sacco di
date e argomenti che dopo non si sviluppano, non c’è un argomento nè un filo
conduttore.
All’inizio racconta che il protagonista non sta bene, ma con la
letttura non si capisce perché, non riesce a spiegarlo in tutto il libro. Dopo
tante divagazioni e flussi di pensieri sconnessi, ti domandi: “Va bene, e ora
che?” Nonostante queste critiche, gli studenti dicono che ci sono momenti
brillanti nel descrivere il quotidiano, nel raccontare le cose che capitano a
tutti in qualche momento della vita, e pensano che ti senti identificato con
queste situazioni.
‘Quasi amore’ è pieno di fantasia per
raccontare il quotidiano in un modo molto originale, dice una alunna. Se lo
leggiamo a pezzi, il libro piace, ma siccome non c’è una trama, letto tutto
di un fiato diventa noioso e pesante, non funziona come romanzo, e poi ci sono
paragrafi completi che non si capiscono per niente. Nonostante queste
opinioni, per altri, Quasi amore è un insieme di cose, la maggior
parte praticamente invisibili. Sono quelle sensazioni che si provano per la
prima volta e che anche volendo proprio non ci si riesce a spiegare,
figuriamoci tentare di poterlo esprimere a una terza persona. Sono tutte
quelle eccitazioni che a volte tornano più volte nella nostra vita, tutte con
una forza e complicità differenti ma soprattutto, tutte con un’unicità
incredibilmente pazzesca.
imagesLa prima parte del romanzo è un racconto adolescente. I
sentimenti che descrive sono veri e ben descritti dal punto di vista di un
adolescente. Ai nostri lettori è piaciuto anche il capitolo delle descrizione
metereologiche e il rapporto che abbiamo con la metereologia che influisce nel
nostro stato di animo. È brillante e carino come parla dell’ “abilito
stagionale
” o “l´uomo atermico”. Como descrive a quelle persone
che quando viaggiano non fanno altro che lamentarsi del tempo (ad esempio
amici che viaggiano con lui a Creta d’estate e non smettono
di dire che fa caldo). In generale è un capitolo molto ben scritto e con le
cui situazion ti senti identificato.
Un alunno racconta che per lui tutto il
romanzo è un riassunto di sentimenti ma non si parla di un rapporto o dei
rapporti amorosi.  Non capisce neanche quale fosse l’intenzione dell’autore
in questo senso. Tutto è un po’ sconclusionato, anche le storie d’amore. Una
alunna dice che a lei sembra che l’autore abbia registrato i suoi pensieri a
voce alta, quei pensieri che tutti facciamo mentre camminiamo per strada,
pensieri sconessi che saltano di una cosa all’altra, e dopo, l’autore ha
scritto questi pensieri sconessi in modo anarchico nel
romanzo.
L’autore/protagonista, nonostante sia un adolescente, sembra che
abbia una fantascienza infantile. Non ha i piedi sulla terra, abita in un
mondo di fantasia. Ha una fissazione per gli animali. Nel romanzo appare un
vero zoo: uccelli, ragni, mucche, insetti, cani, conigli, ecc. Anche appaiono
un sacco di date, ma non apportano niente alla storia. Questo è il secondo
libro che leggiamo di questo autore. Nel 2013 abbiamo letto Sulla felicità a
oltranza

 
Lo scrittore Ugo Cornia 
ugo-corniaLaureato
in filosofia a Bologna, Ugo Cornia è insegnante di filosofia
e di sostegno in una scuola superiore di Modena, dove vive.
Ha cominciato a pubblicare sulla rivista «Il semplice» (1995-1997), a
cura di Gianni Celati, Ermanno Cavazzoni e Daniele Benati. Suoi racconti sono
anche apparsi su altre riviste, come «Diario» (quando era diretto da
Sandro Onofri) e più recentemente su «Il Caffè
illustrato
» e «L’accalappiacani». Ha intervistato
Lietta Manganelli, figlia dello scrittore Giorgio
Manganelli
, per un libro di aforismi e paradossi (Giorgio
Manganelli, Il delitto rende ma è difficile
, Milano: Comix, 1997). Ha
pubblicato diversi libri. Con l’editore Sellerio: Sulla
felicità a oltranza; Quasi amore; Roma; Le pratiche del disgusto
. Con
Quodlibet: Sulle tristezze e i ragionamenti, Operette
ipotetiche, Scritti di impegno incivile.
Con
Feltrinelli: Le storie di mia zia; Il professionale;
Animali.
Con EDT il libro Modena è
piccolissima,
illustrato da Giuliano Della Casa. Con i
Topipittori Autobiografia della mia infanzia. Nel
2004 ha vinto il Premio Nazionale Letterario Pisa per la
sezione Narrativa. Per la collana «Il mondo è pieno di gente
strana
» della Marcos y Marcos ha pubblicato la
biografia di Montaigne «Sono socievole fino
all’eccesso».