Nei dintorni di Firenze si trovano numerose ville medicee, visitarle può essere anche un’ottima scusa per passeggiare per le sue colline, scoprire paesi e borghi e magari imbattersi in qualche sagra e conoscere nuovi sapori.
La villa di Castello si trova in una zona collinare alla periferia di Firenze. È famosa soprattutto per il suo giardino che Giorgio Vasari definì “il più ricco, il più magnifico et il più ornato giardino d’Europa..”, ancora oggi viene considerato come uno degli esempi più riusciti e meglio conservati di giardino all’italiana. La villa venne acquistata nel 1400 dai Medici che la trasformarono in un sontuoso palazzo ricco di opere d’arte. Come esempio basterà ricordare che Lorenzo de’ Medici, cugino di Lorenzo il Magnifico, nel 1480 commissionò a Sandro Botticelli la Nascita di Venere e la Primavera proprio per le sale di questa villa.
Cosimo, che vi aveva trascorso l’infanzia, amava particolarmente questo luogo, infatti nel 1538 la fece ristrutturare dal Vasari e commissionò il disegno del giardino a Niccolò Pericoli, detto il Tribolo, poi autore anche della prima sistemazione del Giardino di Boboli. Nel giardino, suddiviso in terrazze, si trovano sculture di Ammannati come la fontana di Ercole che scoppia Anteo o la colossale statua di bronzo dell’Appennino.
Nella seconda terrazza, chiamata anche giardino degli agrumi, si trovano due serre dove d’inverno si conserva una spettacolare collezione di piante di agrumi, si tratta di circa 500 esemplari ornamentali di specie antiche e rare che ogni primavera vengono portati all’esterno nei loro vasi di terracotta per decorare i viali del giardino.
La composizione più spettacolare del giardino è però la grotta degli Animali, una grotta artificiale le cui pareti sono completamente rivestite da concrezioni calcaree e i pavimenti disegnati a mosaici policromi. Nelle nicchie delle pareti si trovano le tre fontane degli animali che danno nome alla grotta.
L’ingresso al giardino è libero, ed è chiuso il secondo e il terzo lunedì del mese.
La villa dal 1972 è sede dell’Accademia della Crusca, uno dei principali punti di riferimento per la ricerca, lo studio e la diffusione della lingua italiana. Per questo motivo il suo interno si può visitare solo su prenotazione mettendosi in contatto con la segreteria dell’Accademia. In attesa di poterci fare un salto potete visitare la sua interessante pagina web dove potrete consultare il servizio di consulenza linguistica, o scoprire, ad esempio, perché il foglietto informativo dei farmaci si chiama bugiardino.
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