10/03/2011

Viaggio in Italia attraverso
i Sovversivi Del Gusto

venerdì 18 marzo ore 17

Assaggio di una selezione dei loro prodotti

Prezzo 10 €

Iscrizione obbligatoria

presso la segreteria della Società Dante Alighieri

C/ Coso, 105 – 3º A – tel. 976 295 631

Venerdì 18 marzo, ore 17: un appuntamento assolutamente da non perdere.
La Società Dante Alighieri di Saragozza organizza nell’istituto alberghiero I.E.S. Miralbueno un incontro fatto di racconti, immagini e sapori.
Ci accompagneranno Michele Marziani e Marco Salzotto, autore e fotografo del libro “I Sovversivi del Gusto”, un progetto eno-gastronomico e culturale tutto italiano, che ha recentemente ricevuto il prestigioso premio GOURMAND AWARDS 2010 nella categoria “fotografia”.

Insieme a Michele e a Marco, sarà con noi Ivan Rigon, un artigiano produttore di piadine che ci delizierà con un assaggio dei suoi prodotti, accompagnati da un’ampia selezione di delizie gastronomiche offerte da alcuni dei Sovversivi del Gusto: dai salumi cuneesi, al miele, le nocciole e il vino del Piemonte, all’olio d’oliva ligure e siciliano…

I Sovversivi del Gusto sono persone che hanno fatto una scelta di vita: quella della difesa della propria storia e del proprio legame con la terra, attraverso la produzione di vini e cibi di altissima qualità.

Partecipate a questo viaggio goloso che vi farà scoprire un’Italia diversa, un paese tutto da esplorare attraverso i suoi sapori e i suoi colori.

Categoría: Cose d'Italia, Dante Alighieri, Eventi, Gastronomia, Sin categoría

13/01/2011

“Pinceladas de cocina italiana a mi manera. Porque comida italiana no es macarrones con chorizo”. Con esta contundente frase encabeza su blog gastronómico Cannella, una padovesa afincada en Salamanca que comparte por internet los secretos, olores y sabores de la mejor cocina italiana.

En la dirección http://zuccheriera.blogspot.com/, podéis encontrar los secretos del risotto, la pasta, la pizza, los helados, el pesto y un sinfín de ideas.

Con mucho sentido del humor y mucho saber hacer, Cannelle explica en castellano y en italiano qué cocinar para ferragosto, cómo preparar un gelato al bacio, cómo servir las mejores Bavette con colas de cangrejo o una scamorza impanata  y mucho, mucho más…

En el blog, están guardadas todas las recetas que desde ya varios años Cannella distribuye por la web para todos que quieran aprovecharlas y, sobre todo, saborearlas.

Categoría: Cose d'Italia, Gastronomia

14/10/2010

Certo che a volte farsi un panino, come si dice in Italia, può essere molto di più di un modo rapido e semplice di mettere qualcosa sotto i denti… quando il panino è fatto con la piadina, diventa tutta un’altra cosa!

Piadina

Piadina

La piadina è un prodotto tipicamente romagnolo, a base di farina, strutto, sale e acqua. La particolarità è che, anziché essere cotto in forno come il pane, si cuoce su un piatto di terracotta. In sé può sembrare un semplice pane artigianale, ma accompagnato e farcito con gli ingredienti giusti, può dar vita a veri e propri manicaretti!

Provate per esempio a mettere insieme un po’ di formaggio squacquerone (un formaggio fresco tipicamente romagnolo), qualche fetta di prosciutto crudo, dei pomodorini freschi e qualche foglia di rucola… solo a pensarci viene l’acquolina in bocca!

Ed ecco il risultato:

Piadina farcita

Piadina farcita

Categoría: Gastronomia

11/10/2010

Una sfoglia sottile, un cuore di formaggio, un velo di miele o una nuvola di zucchero. Dicono i sardi che assaporare una seada significa percorrere un viaggio attraverso i cinque sensi.

All’inizio, la seada suscita perplessità. Uno spagnolo non si aspetta al chiedere un dolce di ritrovarsi una cosa calda e dalla forma strana nel piatto. Ma i dubbi spariscono al primo morso…

 Attualmente sono diffuse in tutta la regione della Sardegna, ma si può dire che sono originarie dell’interno, delle aree che vivevano di pastorizia: Barbagia, Mandrolisai, Logudoro…Tutti i sardi dicono che le migliori seadas sono quelle che hanno visto fare alla nonna. Chi lo sa? La verità è che uno non può visitare la Sardegna senza provarne una –o decine di queste, almeno per fare un paragone–.

 Se volete saperne di più potete consultare questa pagina

Categoría: Gastronomia, Sin categoría

23/08/2010

Lo zuccotto è un semifreddo che appartiene alla tradizione toscana. Si dice che la sua origine risalga al Rinascimento e si debba all’architetto, scultore e pittore Bernardo Buontalenti, personaggio eclettico, tra l’altro appassionato di cucina. Il suo nome è legato alla storia del gelato, tant’è vero che nelle gelaterie fiorentine tra i tanti gusti si trova anche il “Buontalenti”.

Si racconta che i Medici, sempre disposti a meravigliare i loro ospiti, in occasione dell’arrivo dell’ambasceria di Spagna, incaricarono il Buontalenti di preparare sontuosi e stupefacenti banchetti tali da “far rimanere come tanti babbei gli stranieri, e spagnoli per giunta”. Per il banchetto inaugurale il nostro preparò i suoi dolci ghiacciati sperimentando una nuova miscela da gelare, a base di latte, miele, tuorlo d’uovo e un tocco di vino. Il risultato ottenuto grazie all’uso di materie grasse fu un dolce freddo più vellutato e gradevole al palato. È per questo che molti ritengono che il Buontalenti rivoluzionò la storia del gelato.

La ricetta

Ingredienti:

300 gr. di pan di Spagna

300 gr di ricotta fresca

300 ml di panna fresca

125 gr. di zucchero semolato

175 gr. di zucchero a velo

1 cucchiaio di cacao amaro

125 gr. di cioccolato fondente

50 gr. di ciliegine e cedro canditi

1 bicchierino di Cognac

2 bicchierini  di liquore dolce (Gran Marnier, Rhum, Maraschino)

Preparazione:

Setacciate la ricotta, poi montate la panna zuccherata con lo zucchero a velo,  ed unitela alla ricotta fino ad ottenere una crema. Dividete il composto in due parti non uguali, in quella più abbondante unite i canditi e il cioccolato fondente spezzettato, nell’altra il cacao.  Tagliate il pan di Spagna in fette sottili e bagnatele in un misto dei tre liquori e rivestite uno stampo a forma di cupola. Riempitelo con le due creme e coprite con un disco di pan di Spagna sempre inzuppato di liquore.  Conservate in frigo per almeno cinque ore.

Esistono ovviamente molte varianti a questa ricetta, ad esempio si può fare solo bianco o sostituire i canditi con delle nocciole tritate. 

Per saperne di più guarda la pagina di Puro gusto Toscano

Categoría: Gastronomia