12/05/2011

L’Italia s’è desta 1945-1953
Arte in Italia nel secondo dopoguerra,
da De Chirico a Guttuso, da Fontana a Burri

MAR Museo d’Arte della città di Ravenna
13 febbraio – 26 giugno 2011

Come si presenta il panorama artistico italiano alla conclusione del secondo conflitto mondiale? Per la prima volta in modo complessivo la mostra L ’Italia s’è desta 1945 –1953. Arte in Italia nel secondo dopoguerra da De Chirico a Guttuso, da Fontana a Burri ne fa un’ampia e organica ricognizione. Dal 13 febbraio al 26 giugno 2011 le oltre 160 opere sono esposte nelle sale del Mar – Museo d’arte della città di Ravenna.

In una manciata d’anni, dal 1945 al 1953, il fervore innovativo delle ultime generazioni cambia decisamente volto all’arte italiana, da Milano a Roma, da Venezia a Torino.

Pur da sponde diverse, in alcuni casi decisamente contrapposte, la premessa comune degli artisti italiani sembra non poter essere che la rimozione quasi senza appello di quasi tutto ciò che era accaduto fra le guerre, compresi “maestri ” come Carrà, De Chirico, Morandi, Sironi ed altri che la mostra documenta. Si guarda soprattutto a Picasso, al Picasso di Guernica, inteso come modello stilistico e insieme ideologico. L’arco di tempo analizzato nel percorso espositivo ha proprio come termine il 1953, quando all’artista spagnolo viene dedicata in Italia una vasta rassegna a Roma e a Milano.

Un vivo fermento artistico anima la penisola, sono gli anni della dura contrapposizione fra figurazione realista e i diversi astrattismi; sono gli anni del Fronte nuovo delle Arti, di Forma 1, delloSpazialismo, del MAC, delNuclearismo, del Gruppo degli Otto; sono gli anni di Afro, di Baj, di Burri, di Dorazio, di Dorfles, di Fontana, di Guttuso, di Leoncillo, di Vedova, per citarne solo alcuni; sono gli anni in cui gli artisti italiani cercarono una nuova libertà espressiva dopo la tragedia della guerra.

 “[...]Se oggi è stato possibile che un così folto gruppo di artisti abbia così entusiasticamente aderito [...] ′contro le barbarie ′ e la guerra, ciò sta a dimostrare l’altacoscienza civile degli artisti italiani, sta a dimostrare da che parte stanno questi artisti, i quali appartengono a tutte le tendenze estetiche e politiche. [...] ” (R. Guttuso, 1951).

Tratto dalla pagina del MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna.

Categoría: Arte, Attualità, Eventi

5/05/2011

FIGURE, MEMORIE, SPAZIO
DISEGNI DA FRA’ ANGELICO A LEONARDO

8 marzo – 12 giugno
Galleria degli Uffizi
e Gabinetto Disegni e Stampa degli Uffizi

 Una mostra indimenticabile … cento disegni, equamente scelti tra quelli proprietà del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi e quelli del British Museum, le due più vaste collezioni al mondo di disegni italiani del Quattrocento.

La mostra viene riproposta a Firenze, dopo il successo ottenuto a Londra presso il British Museum nella primavera scorsa, ulteriormente arricchita con integrazioni di disegni, incisioni e oreficerie.

Queste le parole con cui viene presentata l’esposizione, per averne la conferma e goderne un anticipo basta entrare nella pagina della mostra e ammirare la galleria.

Categoría: Arte, Attualità, Eventi

18/11/2010

La Biblioteca Nacional acoge hasta el 9 de enero la exposición “Códices de la Capilla Sixtina: manuscritos miniados en colecciones españolas”. La  muestra exhibe, por primera vez al público, las miniaturas que adquirió en 1798, durante la ocupación francesa de Roma, el cardenal Francisco Antonio de Lorenzana.

En total, se pueden ver cuarenta códices miniados pertenecientes a los papas y cardenales de la corte pontificia. Todos ellos procedían de la sacristía de la Capilla Sixtina y desde finales del siglo XVIII se conservan en Toledo.  Los libros fueron ilustrados por las más expertas manos, mostrando complejos esquemas decorativos, escudos y textos.

El recorrido permite conocer el arte de la miniatura en Roma entre los siglos XV y XVII. Las piezas tienen un gran valor artístico, ya que en sus encuadernaciones se aprecian detalles en plata y se pueden conocer de cerca los escudos de sus propietarios.

 Estos manuscritos eran utilizados por los papas para los servicios litúrgicos.

Francisco Antonio de Lorenzana es una de las figuras más significativas de la Ilustración española y actuó como un auténtico mecenas. Asistió y aconsejó al Papa durante la invasión francesa de finales del siglo XVIII y adquirió y salvó esta colección.

 

 La exposición  se puede visitar de martes a sábados de 10.00 a 21.00 y los domingos y festivos de 10.00 a 14.00. De Madrid viajará a Dallas (Texas), para mostrar estos importantes documentos desde el 21 de enero al 24 de abril de 2011.


Más información en la página de la Biblioteca Nacional de España

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3/11/2010

La tragedia de la presa del Vajont (Italia), que acabó con la vida de casi 2.000 personas en 1963, se puede conocer de cerca en el Paraninfo Universitario de Zaragoza. La exposición “Agua, ríos y pueblos. Homenaje a quienes luchan por defender los ríos y sus gentes” muestra a los visitantes la historia de una tragedia anunciada contada en primera persona por los supervivientes.

A solo 80 kilómetros de Venecia se construyó en la década de 1950 la presa hidroeléctrica del Vajont, la más alta del mundo en su género, una impresionante pared de hormigón de 263 metros. Sobre el monte Toc se creó un embalse de 150 hm3 que dejaba a sus orillas las poblaciones de Erto y Casso y frente a ella, a un kilómetro escaso en línea recta, la pequeña localidad de Longarone.

Tras muchos avisos de la población y de expertos geólogos, el 9 de octubre de 1963 el monte Toc cayó sobre el embalse y levantó una ola de 90 metros que saltó por encima de la presa y destruyó completamente Longarone y otras poblaciones del entorno. La fuerza del agua no dejó ni escombros ni ruinas. La tragedia del Vajont

Inicialmente, se dictó una sentencia ejemplar ante lo que se consideró “un desastre culpable múltiple premeditado”. Finalmente, las penas se suavizaron y solo hubo oficialmente tres culpables. De ellos, solo uno cumplió algo más de un año de cárcel.

Esta y otras historias sobre Agua, ríos y pueblos como la construcción de la presa de las Tres Gargantas de China, las consecuencias del huracán Katrina en Estados Unidos o la guerra del agua en Cochabamba (Bolivia) se pueden admirar hasta el 30 de noviembre en el Paraninfo de Zaragoza. A través de fotografías y testimonios directos, los afectados dejan de ser una fría estadística para comunicarnos en directo sus angustias, razones y esperanzas.

Más información:

Asociación Agua. Ríos y pueblos

Yesa no

Categoría: Attualità, Cose d'Italia, Storia

2/10/2010

da Canova a Modigliani

il volto dell’Ottocento

 2 ottobre 2010 – 27 febbraio 2011
Padova, Palazzo Zabarella

Canova e Modigliani. Personalità che più diverse non si può, così come diversissimo è il mondo che rappresentano.
Eppure tra i due non passa più di un secolo, cent’anni, un soffio nella storia.
Ma furono cent’anni particolari, di cambiamenti mai prima vissuti, cent’anni di sconvolgimenti che, nel bene o nel male, hanno letteralmente stravolto la geografia stessa del mondo.
Anche per questo la mostra di Palazzo Zabarella ha il fascino di una grande, domestica “epopea”, un potente, ammaliante racconto per immagini.
Capace di trasmettere, come solo i grandi artisti ed i grandi registi sanno fare, storie, sentimenti, personalità unicamente utilizzando un particolare, uno sguardo, un volto.
Ad essere ritratti non sono re e regine, generali o prelati ma uomini e donne della borghesia, a rimarcare come la Storia sia fatta di tante, apparentemente piccole, storie.
Vengono in mente certi romanzi di Stendhal, Tolstoj, Thomas Mann ma soprattutto di Manzoni e d’Annunzio.
E, non a caso, viene in mente il cinema. Non a caso, perché taluni di questi ritratti costituirono modelli per inquadrature celebri, di Visconti, per fare un nome, il Visconti di Senso, del Gattopardo o di Morte a Venezia.
Questi oli, bellissimi, trasmettono vitalità, gioia, passione, raccontano stati d’animo, incidono personalità.

 Tratto dalla pagina della Fondazione Bano Palazzo Zabarella

Categoría: Arte, Eventi